
Avevi già tutto pronto.
Le slide.
Il programma.
Perfino il nome del corso.
Eppure qualcosa non tornava.
Le persone iniziavano… ma non finivano.
Guardavano… ma non applicavano.
Ed è lì che inizi a capire cos’è davvero la progettazione didattica interattiva.
Quando ti accorgi che non basta pensare ai contenuti e a montarli su delle slide.
La progettazione didattica interattiva è il processo con cui trasformi un corso in un’esperienza che coinvolge e porta risultati.
Al di là delle informazioni che dai, ciò che conta è cosa succede (dentro e fuori i partecipanti) mentre le ricevono.
Perché se oggi i tuoi iscritti mollano a metà, il problema quasi sempre è qui.
La progettazione didattica, in generale, è il modo in cui costruisci un percorso di apprendimento.
Definisci un obiettivo.
Organizzi contenuti.
Strutturi un percorso.
Funziona?
Sì. Ma fino a un certo punto.
Perché manca un pezzo.
Se vuoi approfondire meglio questo punto, leggi anche:
Come Progettare un Corso di Formazione Entusiasmante!!
Con la progettazione didattica interattiva non ti limiti più solo a organizzare contenuti.
Progetti:
decisioni
azioni
momenti in cui la persona è invogliata a entrare dentro ciò che sta imparando
Devi immaginarlo come se stessi progettando un corso di cucina: è impossibile imparare solo guardando qualcuno che lo fa.
L'iscritto deve provare, fare pratica, deve cucinare lui e sbagliare, se davvero vuole imparare.
In questi anni ne ho ribaltati parecchi di corsi da piatti a interattivi. E spesso basta davvero poco.
Ricordo ancora un Corso di public speaking che utilizzava ancora il classico schema:
introduzione della teoria
esempi
tecniche spiegate
A questi 3 aspetti abbiamo aggiunto interattività:
applica davanti ai tuoi compagni
ti registriamo
lo riguardi
ricevi feedback
lo rifai nei gruppi di lavoro
Oggi è diventata una prassi nei corsi di public speaking ma un bel po' di anni fa non era così.
Serve ogni volta che vuoi:
creare un corso online che venga completato;
formare persone che devono saper fare, non solo sapere;
vendere formazione che produca risultati.
Oggi il web e i nuovi strumenti che hai a disposizione, ti danno una possibilità infinita di creare interattività.
E puoi crearli ogni volta che vuoi:
smettere di vendere il tuo tempo;
scalare le tue competenze;
costruire nuovi asset digitali.
Ma all'inizio c'è un errore che commettono praticamente tutti.
Ne parlo apertamente qui:
Creare Corsi Online P.O.P.S.: Trasforma Competenze in Asset!
Ovviamente tutto questo non serve se:
vuoi solo “spiegare qualcosa”
non ti interessa cosa succede dopo
ti basta che qualcuno dica “bello il corso” ma poi non agisce.
Dopo, però, non chiederti: "come mai non ci sono iscritti?"
Perché oggi, se vuoi costruire un progetto che duri nel tempo e vivere creando percorsi, l'unica strada è quella del coinvolgimento proattivo.
Anziché partire dai contenuti. Parti da ciò che deve accadere.
Non “cosa devono sapere”.
👉 Cosa devono saper fare.
cosa sanno
dove si bloccano
cosa cercano di evitare
Qui nasce l’interattività.
👉 Dove li fai agire per apprendere più velocemente e interiorizzare il concetto?
Oltre le slide e i video è il momento di integrare esperienze progettate:
esercizi
simulazioni
quiz
agenda da compilare
etc.
Se non dai un feedback, non c’è vero apprendimento.
Ovviamente il feedback può anche essere automatico con i giusti strumenti interattivi.
Ad esempio, ai classici role play nei corsi di vendita, oggi si può affiancare un AI Coach che revisiona le tue conversazioni con i clienti e ti da un feedback in tempo reale.
Era fantascienza qualche anno fa, oggi i più svegli lo stanno già applicando (ancora troppo pochi.)
Qui ti giochi tutto. Per questo è importante evitarli:
Spiegare meglio non aumenta il coinvolgimento ma solo la comprensione teorica.
Sono due cose diverse.
Più contenuto non significa più valore. Molto spesso è il contrario.
Se l’utente non fa nulla… non sta imparando.
Se non può sbagliare… non può migliorare.
Binge watching significa fare una “maratona” di visione, ossia guardare cinque, dieci, quindici puntate di seguito di una serie televisiva.
Ma questo avviene spesso anche nella formazione.
L'iscritto guarda a raffica tutti i video.
Capitolo dopo capitolo.
Scroll.
Play.
Play.
Play.
E poi?
Silenzio.
Perché in realtà non ha interiorizzato ne ha compreso davvero.
Cosa puoi fare dunque? Ecco alcune idee pratiche:
Problema: iscritti che mollano.
Soluzione: inserisci micro-azioni obbligatorie.
Risultato: aumento delle lezioni completate.
Problema: clienti bloccati.
Soluzione: task giornalieri + ai feedback costante.
Risultato: l'azione sblocca l'inerzia.
Problema: la formazione è inutile nella testa dei partecipanti.
Soluzione: coinvolgerli facendo simulazioni su casi reali. Li guidi ma lasci che siano loro ad arrivarci.
Risultato: riduzione significativa degli errori operativi. Perché sono loro a comprendere, non tu a spiegare.
Se non mi conosci ancora mi presento:
mi chiamo Cosimo Melle, sono Instructional Designer e negli ultimi 16 anni ho progettato, creato e venduto oltre 179 corsi e percorsi formativi.
All’inizio facevo come fanno tutti:
Defizione dell'obiettivo.
Creazione delle slide.
Erogazione.
Poi guardavo i risultati.
E qualcosa non tornava.
Sentivo che si poteva ottenere molto più coinvolgimento.
Ed è così che ho iniziato a progettare interazione nei miei corsi: quiz, premi, checklist, template, gruppi di lavoro e tanto altro.
Ogni lezione o modulo aveva la sua buona dose di interazione e coinvolgimento.
Ed è successo qualcosa di magico:
ai miei corsi la frequenza aumentava;
gli iscritti ottenevano risultati in meno tempo;
il valore percepito di questa formazione era sempre più alto.
Ed è così che poi è nato quello che ho ribattezzato con il nome di Metodo P.O.P.S.
Quando parlo di progettazione didattica interattiva ci sono delle domande che mi vengono poste costantemente.
Ecco le più in voga già corredate di risposta:
È il modo per progettare corsi in cui le persone fanno e raggiungono davvero un obiettivo, non solo ascoltano.
Se vuoi risultati, sì.
Se ti basta informare, no.
Soprattutto.
Più è corto, più deve essere progettato per coinvolgere ed essere percepito ad alto valore.
Non necessariamente. Ma di sicuro ti serve una buona progettazione.
Per approfondire leggi questo:
Come Progettare un Corso di Formazione Entusiasmante!!
Sì.
Anche partendo da un solo esercizio da aggiungere al tuo corso attuale.
Se vuoi entrare più a fondo nella progettazione didattica interattiva, leggi anche:
Ancora oggi la maggior parte dei corsi vengono abbandonati perché sono NOIOSI e perché danno al partecipante la sensazione di non andare da nessuna parte, di non imparare davvero.
Per questo se non hai iscritti o li hai ma il tasso di abbandono è molto alto, probabilmente è arrivato anche per te il momento di progettare corsi interattivi.
Se vuoi progettare, creare e vendere un corso online interattivo (senza perdere mesi in tentativi inutili):
👉 Prenotati per il prossimo Laboratorio P.O.P.S.
Scopri quando parte e se ci sono posti disponibili.
Se il tuo corso non coinvolge, non vende.
La Newsletter di Cosimo Melle.
Ogni primo sabato del mese, ricevi idee e
strutture per creare corsi travolgenti.